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Tradizioni natalizie in Europa e oltre: una festa di sorprese

Il Natale è una festa ricca di tradizioni e mentre alcune sono universali, altre sono così uniche e strane da farci sorridere e stupire. Alcune tradizioni sono così fuori dall’ordinario che è difficile credere siano vere. Da creature pelose in Germania ai pattinatori di Caracas, c’è un mondo intero di festeggiamenti straordinari da scoprire.

Non tutte le tradizioni natalizie sono dolci come il panettone, specialmente in Germania, Austria e Ungheria. Qui, Babbo Natale ha una “nemesi” poco piacevole chiamata Krampus. Questa creatura pelosa e diabolica ha il compito di punire i bambini cattivi, spaventandoli con la sua presenza mostruosa. Gli adulti, divertendosi con la tradizione, si travestono da Krampus e girano per le strade per spaventare i più piccoli.

In Norvegia, la Vigilia di Natale porta con sé una tradizione curiosa: nascondere le scope. Perché? Per evitare che streghe e spiriti maligni, che vagano nei cieli notturni, possano utilizzare le scope come mezzo di trasporto. Alcuni norvegesi vanno oltre, sparando in aria come avvertimento. Una piccola precauzione contro le minacce del cielo notturno!

In Galles, le canzoni di Natale prendono una piega stravagante con la tradizione chiamata Mari Lwyd. Qui, potresti aprire la porta di casa e trovarti di fronte a cantori sotto un lenzuolo decorato con una campana, reggendo un vero teschio di cavallo. Dopo il canto, i cantori si sfidano a una gara di insulti in rima, in gallese. Un modo unico di portare il Natale tra le case del Galles!

 In Giappone, la cena di Natale ha un sapore diverso: Kentucky Fried Chicken. Grazie a una geniale mossa di marketing negli anni ’70, KFC è diventato un fenomeno natalizio. Milioni di famiglie ordinano il loro pollo fritto con mesi di anticipo, creando una tradizione unica che ha compensato la mancanza di tradizioni natalizie cristiane nel paese.

A Oaxaca, Messico, il 23 dicembre è dedicato alla Noche de Rabanos, una festa in cui le persone vendono ravanelli intagliati che raffigurano scene della natività e altro ancora. Una tradizione che aggiunge un tocco artistico e festoso alle celebrazioni natalizie.

In Guatemala, il 6 dicembre porta La Quema del Diablo, il rogo del diavolo. Le famiglie accendono falò per bruciare icone di Satana, simboleggiando la sconfitta del male.

Nell’emisfero meridionale, l’estate accompagna le vacanze natalizie. In Australia, le temperature possono raggiungere i 29 gradi, portando le famiglie a festeggiare sulla spiaggia con surfisti vestiti da Babbo Natale. Un tipo di festeggiamenti che ha persino portato a restrizioni sull’alcool per evitare che la gioia si trasformi in… un po’ meno gioia.

In Venezuela, il Natale arriva pattinando. I venezuelani vanno a messa la mattina del 25 dicembre pattinando per le strade di Caracas. Una tradizione ecologica che ha anche un tocco di avventura!

Tradizioni natalizie in Africa

Nei Paesi africani, la diversità culturale e la presenza diffusa di Missioni Cattoliche hanno contribuito a sviluppare una ricca tradizione natalizia, anche in un continente distante dalle nozioni tradizionali del Natale.

In Africa centrale, il Natale coincide spesso con la fine della raccolta del cacao. Questo periodo offre ai lavoratori delle piantagioni l’opportunità di tornare alle loro famiglie per partecipare alle festività, creando un momento speciale di riunione e gioia familiare.

In Nigeria, nei giorni che precedono il Natale le ragazze visitano le case del loro vicinato ballando e cantando al ritmo di tamburi, esprimendo la loro gioia in maniera vibrante e coinvolgente. Le danze e i canti variano a seconda dell’appartenenza etnica, creando una fusione di tradizioni unica e affascinante.

Dal 25 dicembre in poi, sono gli uomini a esibirsi con volti coperti da maschere in legno, raffiguranti personaggi legati alle usanze locali. Queste esibizioni contribuiscono a mantenere vive le radici culturali e a celebrare la diversità delle comunità africane.

In Sud Africa, dove il Natale cade in piena estate, le celebrazioni si spostano all’aperto, in spiaggia, e i fiori diventano le decorazioni più comuni. La vivacità e l’allegria degli africani emergono nella maestosa fiaccolata che segue la Messa della Vigilia. La notte è trascorsa in compagnia di parenti ed amici, in un clima di gioiosa condivisione.

Un dettaglio affascinante delle celebrazioni africane è la consuetudine di lasciare le porte di casa aperte durante il periodo natalizio, creando un ambiente accogliente e inclusivo per chiunque voglia partecipare alla gioia delle festività. Ci si scambia regali, spesso costituiti da cibi, sottolineando l’importanza della generosità e dell’abbondanza come auspicio positivo per l’anno a venire.

Le tradizioni natalizie degli altri Paesi ci mostrano quanto sia vario il mondo e come ogni cultura celebra il Natale in modo unico. In mezzo a queste stravaganze, emerge un tema comune di generosità e condivisione. Il Natale è un momento di gioia, solidarietà e amore. Mentre celebriamo le nostre tradizioni, ricordiamoci di estendere la mano a chi è meno fortunato, rendendo il Natale davvero speciale per tutti. Buone feste!

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